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Maturità 2027, date e prove: cosa devono sapere gli studenti

Maturità 2027, date e prove: cosa devono sapere gli studenti

Gli scritti cominceranno alle 8:30; i colloqui orali sono previsti dalla settimana successiva, secondo il calendario stabilito da ciascuna commissione.

L’esame comprende due prove scritte e un colloquio orale. La prima prova è comune a tutti gli indirizzi, mentre la seconda riguarda le materie caratterizzanti del percorso frequentato. Il Ministero comunicherà le discipline d’esame secondo il calendario previsto per l’anno scolastico. In primavera si svolgeranno anche le prove Invalsi, requisito di ammissione: la finestra indicata per il 2027 va dal 1° al 31 marzo.

Prima prova: sette tracce di italiano

La prova di italiano propone sette tracce, tra cui ciascun candidato ne sceglie una. Le opzioni sono suddivise in tre tipologie. La tipologia A riguarda l’analisi e l’interpretazione di un testo letterario, in prosa o poesia. La tipologia B propone testi argomentativi su temi di ambito diverso, come quello storico, sociale, economico, scientifico o tecnologico. La tipologia C consiste in un tema di attualità, con spunti legati alla società e all’esperienza dei maturandi.

Prima prova: sette tracce di italiano-lascuolafanotizia.it

Per svolgere il compito sono previste fino a sei ore e si può consultare il vocabolario d’italiano. Prepararsi significa allenarsi a comprendere le consegne, organizzare le idee e costruire un testo coerente, oltre a ripassare autori, eventi e argomenti affrontati durante l’anno.

Seconda prova e colloquio

La seconda prova è diversa per ciascun indirizzo: può riguardare una o più discipline caratterizzanti e avere una durata variabile, indicata nella traccia. Le materie vengono individuate dal Ministero. Gli studenti dovranno quindi verificare le indicazioni ufficiali non appena saranno pubblicate e concentrarsi sulle competenze richieste dal proprio percorso.

Il colloquio orale si svolgerà dopo gli scritti e coinvolgerà quattro discipline scelte dal Ministero. Durante il dialogo potranno essere considerati anche l’educazione civica, la Formazione scuola-lavoro, che ha sostituito i PCTO, e il Curriculum dello studente. La commissione potrà inoltre discutere con il candidato la correzione delle prove scritte e approfondire gli argomenti indicati nel documento del 15 maggio.

La tradizionale tesina non è più prevista come apertura obbligatoria dell’orale. Resta utile saper collegare temi e conoscenze tra le diverse materie, ma il colloquio non richiede la presentazione del vecchio elaborato multidisciplinare.

Ammissione, commissione e voto finale

Per essere ammessi, gli studenti dovranno rispettare i requisiti previsti: partecipare alle prove Invalsi, completare i percorsi di Formazione scuola-lavoro e frequentare almeno tre quarti del monte ore annuale. È richiesta la sufficienza in condotta. Con un sei in condotta, secondo le indicazioni riportate per l’esame, il candidato dovrà presentare al colloquio un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva e solidale; con un voto inferiore a sei non sarà ammesso.

La commissione dovrebbe essere composta da due membri interni, due esterni e un presidente. Il punteggio finale somma i crediti scolastici, fino a 40 punti, e i risultati delle prove: ciascuno scritto e l’orale possono valere fino a 20 punti. La commissione può assegnare inoltre un bonus fino a tre punti se il candidato raggiunge almeno 90 punti prima dell’integrazione.

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