La EU Code Week 2026 è già iniziata — e le scuole italiane che non si sono ancora mosse hanno ancora qualche giorno per farlo. L’iniziativa europea dedicata al coding e alla creatività digitale è attiva dal 10 al 25 ottobre 2026, e per iscrivere la propria scuola alla EU Code Week non serve un’autorizzazione ministeriale, né un budget dedicato: basta un account, un’idea e la voglia di portare il pensiero computazionale in classe.
Cos’è la EU Code Week e perché riguarda anche la tua scuola
La EU Code Week è un’iniziativa coordinata dalla Commissione Europea che ogni anno, in ottobre, mobilita scuole, educatori, famiglie, aziende e organizzazioni comunitarie in tutta Europa intorno a un obiettivo comune: rendere la programmazione e il pensiero computazionale più accessibili, concreti e inclusivi.
Non si tratta di un corso obbligatorio né di una certificazione. È una settimana — anzi, due — in cui chiunque può organizzare un’attività legata al coding, registrarla sulla mappa interattiva europea e diventare parte di un movimento che coinvolge milioni di persone in decine di paesi. Il punto è proprio questo: la partecipazione è aperta, libera e adattabile a qualsiasi contesto scolastico, dalla scuola dell’infanzia al liceo.
In Italia, il riferimento principale è Alessandro Bogliolo, Ambassador EU Code Week per il nostro paese, mentre il coordinamento operativo è affidato a Lucia Terrone della Fondazione LINKS, che funge da HUB Coordinator EU Code Week Italia. Sul sito codeweek.it si trovano risorse, materiali e aggiornamenti pensati specificamente per il contesto italiano.
Come iscrivere la scuola alla EU Code Week: la procedura concreta
La procedura per iscrivere la propria scuola alla EU Code Week è più semplice di quanto sembri. Ecco i passaggi essenziali:
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- Vai su codeweek.eu/add — è la pagina ufficiale dove si registrano le attività sulla mappa interattiva europea.
- Crea un account oppure accedi con le credenziali già esistenti se hai partecipato negli anni precedenti.
- Compila il modulo con i dati dell’attività: titolo, descrizione, data, luogo, fascia d’età coinvolta e tipologia di evento.
- Pubblica l’attività: apparirà sulla mappa europea e sarà visibile a chiunque voglia seguire o replicare l’iniziativa.
La registrazione è gratuita e non richiede autorizzazioni particolari. Non è necessario che la scuola abbia già un laboratorio di informatica attrezzato, né che i docenti siano esperti di programmazione. Molte attività previste dall’iniziativa sono unplugged, cioè si svolgono senza computer — e funzionano benissimo.
Bisogna tenere presente che le attività devono svolgersi entro il 25 ottobre 2026, data di chiusura dell’edizione in corso. Chi non ha ancora organizzato nulla ha ancora qualche giorno utile — ma occorre muoversi adesso.
Quali attività si possono organizzare: dal coding unplugged alla robotica
La EU Code Week non impone un formato unico. Ogni scuola può scegliere l’attività più adatta al proprio contesto, alle risorse disponibili e all’età degli studenti. Le tipologie previste includono:
- Sessioni di coding in classe, con strumenti come Scratch, Python o piattaforme visive pensate per i più piccoli.
- Coding club, gruppi extracurriculari che si incontrano regolarmente per sperimentare la programmazione.
- Sfide di robotica, dove gli studenti programmano robot fisici o simulati per completare percorsi o risolvere problemi.
- Workshop tematici, anche interdisciplinari, che collegano il coding all’arte, alla musica, alla matematica o alle scienze.
- Attività unplugged, che insegnano i concetti fondamentali dell’informatica senza usare dispositivi digitali — ideali per le classi più giovani o per chi ha risorse tecnologiche limitate.
- Incontri con professionisti del digitale, per avvicinare gli studenti alle carriere tecnologiche e mostrare concretamente dove porta il pensiero computazionale.
Non è tanto la sofisticazione dell’attività a contare, quanto il coinvolgimento degli studenti e la qualità dell’esperienza. Un’ora di coding unplugged ben condotta vale più di un pomeriggio davanti a uno schermo senza obiettivi chiari.
Perché vale la pena partecipare: il valore didattico del coding a scuola
Il pensiero computazionale non è una competenza tecnica riservata a chi vuole diventare programmatore. È un modo di ragionare — per problemi, per sequenze, per errori da correggere — che si applica in qualsiasi disciplina e in qualsiasi contesto di vita. Portarlo in classe, anche solo per qualche ora durante la EU Code Week, ha un valore che va ben oltre l’evento in sé.
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Per i docenti, partecipare significa sperimentare metodologie didattiche attive e collaborative, spesso più coinvolgenti delle lezioni frontali. Per gli studenti, significa scoprire che la tecnologia non è solo qualcosa che si usa, ma qualcosa che si può creare e modificare. Per la scuola nel suo insieme, significa posizionarsi come istituto attento all’innovazione e alle competenze del futuro — un elemento che conta anche in termini di immagine e di orientamento.
L’iniziativa è inoltre esplicitamente inclusiva: le attività sono progettate per essere accessibili a tutti gli studenti, indipendentemente dalle competenze di partenza. Questo la rende particolarmente utile in classi eterogenee, dove spesso è difficile trovare esperienze che coinvolgano davvero tutti.
Risorse e supporto disponibili per i docenti italiani
Chi si avvicina alla EU Code Week per la prima volta non deve partire da zero. Il sito codeweek.it raccoglie materiali didattici, tutorial, attività pronte all’uso e indicazioni pratiche pensate per il contesto scolastico italiano. Molti di questi materiali sono disponibili in italiano e organizzati per fascia d’età o livello di difficoltà.
Oltre alle risorse online, la rete degli Ambassador e dei coordinatori regionali può offrire supporto diretto a scuole e docenti che vogliono partecipare ma non sanno da dove cominciare. Non occorre essere esperti: basta avere un’attività da proporre e la voglia di registrarla.
Per le scuole che vogliono trasformare la partecipazione alla EU Code Week in un’esperienza continuativa — e non solo in un evento isolato — l’iniziativa può diventare il punto di partenza per costruire un coding club stabile o per integrare il pensiero computazionale nella programmazione annuale. Due settimane di visibilità europea, in questo senso, sono anche un ottimo incentivo per avviare qualcosa di più duraturo.
Con la finestra della EU Code Week 2026 che si chiude il 25 ottobre, il momento per agire è adesso: registrare un’attività su codeweek.eu/add richiede pochi minuti, e il ritorno — in termini di coinvolgimento degli studenti e di valore didattico — può essere molto più grande di quanto ci si aspetti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








