Economia

600 euro al mese extra in arrivo, la lunga lista dei beneficiari: come fare domanda

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Come funziona il bonus nonni - lascuolafanotizia.it

600 euro al mese extra in arrivo per una lunga lista di beneficiari: lo Stato riconosce formalmente il lavoro di chi accudisce i propri nipoti. Ecco chi può fare domanda, come funziona e perché conviene farlo subito.

Quanti nonni passano ore e ore a badare ai nipoti senza ricevere nulla in cambio? Il punto è che la legge prevede già uno strumento concreto per cambiare questa situazione: il Libretto Famiglia, gestito dall’INPS, che permette ai nonni — e non solo — di essere retribuiti formalmente per le prestazioni di assistenza ai minori. Non è tanto una questione di soldi in più: è il riconoscimento ufficiale di un lavoro reale, con tanto di copertura previdenziale e assicurativa.

Chi sono i beneficiari dei 600 euro al mese extra

La lista dei beneficiari è più lunga di quanto si pensi. Il meccanismo del Libretto Famiglia è pensato per regolare prestazioni lavorative occasionali tra privati, con un focus specifico sul lavoro domestico e sull’assistenza familiare. Possono accedere a questo strumento:

  • Nonni che accudiscono i nipoti, anche presso la propria abitazione o quella dei genitori dei minori;
  • Parenti non conviventi che prestano assistenza a domicilio;
  • Privati che svolgono occasionalmente lavori domestici o di cura per altre famiglie.

Il punto chiave — e spesso ignorato — è il superamento della presunzione di gratuità del legame familiare: la normativa stabilisce che i parenti, purché non conviventi, possono essere regolarmente retribuiti tramite questo strumento. Un nonno che accudisce i nipoti, quindi, ha tutto il diritto di ricevere un compenso riconosciuto dallo Stato.

Come funziona il Bonus nonni: i 600 euro al mese spiegati passo per passo

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Di recente è stato introdotto il Contratto di Prestazione Occasionale e, in parallelo, il Libretto Famiglia: due strumenti complementari che regolano le prestazioni lavorative occasionali. Il Libretto Famiglia, in particolare, è lo strumento più adatto per i rapporti di assistenza familiare.

Quanto si guadagna concretamente

Il compenso orario minimo fissato per legge è di 10 euro lordi. Di questi:

  • 8 euro vanno direttamente al nonno (o al prestatore);
  • 2 euro coprono la contribuzione previdenziale obbligatoria e il premio assicurativo INAIL.

Facendo due conti: se un nonno accudisce i nipoti per circa 15 ore a settimana, si arriva facilmente a 600 euro al mese extra — una cifra che fa la differenza, soprattutto per chi vive di pensione. E non è solo una questione economica: chi svolge la prestazione è tutelato a livello previdenziale e assicurativo, con tutti i vantaggi che ne derivano.

Come fare domanda: la procedura passo per passo

Bisogna sapere che la procedura è interamente telematica — niente code agli sportelli, niente intermediari obbligatori. Occorre solo avere le proprie credenziali digitali: SPID o CIE. Ecco come procedere:

  1. Autenticarsi sul portale ufficiale dell’INPS con SPID o CIE;
  2. Registrarsi alla piattaforma Prestazioni Occasionali;
  3. Inserire i dati relativi alla prestazione: numero di ore di assistenza e compenso pattuito tra le parti;
  4. Confermare la registrazione — sia il genitore (committente) che il nonno (prestatore) devono essere registrati.

Il punto è che non è necessario ricorrere a un CAF o a un consulente: tutto si gestisce in autonomia, direttamente online. Le famiglie possono così gestire le pratiche in modo autonomo e garantire che i nonni ricevano un riconoscimento formale e tutelato per il loro supporto nell’accudimento dei nipoti.

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Un gesto d’amore si trasforma in una possibilità concreta di integrazione economica — riconosciuta, supportata e protetta dalla legge.

FAQ: le domande più frequenti sui 600 euro al mese extra

I nonni conviventi possono accedere al Bonus nonni?

No. La normativa prevede che i parenti possano essere retribuiti tramite il Libretto Famiglia solo se non conviventi con i nipoti o con i genitori dei minori. La convivenza esclude la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro occasionale.

Ci sono limiti di reddito per fare domanda?

Il Libretto Famiglia non prevede soglie di reddito specifiche per il nonno prestatore. Occorre però rispettare i limiti annui previsti per le prestazioni occasionali: il compenso annuo per singolo prestatore non può superare i 5.000 euro per committente.

Il compenso ricevuto dal nonno è tassato?

I compensi percepiti tramite Libretto Famiglia sono esenti da imposizione fiscale per il prestatore e non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Un vantaggio in più da non sottovalutare.

Serve un contratto scritto tra genitori e nonno?

No: la registrazione sulla piattaforma INPS delle Prestazioni Occasionali sostituisce qualsiasi contratto cartaceo. È la piattaforma stessa a certificare la prestazione e a garantire la copertura previdenziale e assicurativa.

Cosa succede se si sbaglia la registrazione?

È possibile annullare o modificare le prestazioni registrate direttamente dalla piattaforma INPS, entro i termini previsti. In caso di dubbi, il contact center INPS è disponibile per assistenza — senza bisogno di intermediari.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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