Il Ministero dell’Istruzione e del Merito dà il via libera alla copertura integrativa per il personale scolastico. La Consip pubblica il bando: durata quadriennale dal 2026 al 2029.
Roma, 17 febbraio 2026. Nel comparto Scuola prende forma una novità che finora era rimasta esclusiva di molti settori privati e di parte del pubblico impiego: una polizza sanitaria integrativa dedicata a docenti e personale ATA. Con l’avallo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Consip, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha avviato la gara per l’affidamento del servizio assicurativo.
La dotazione complessiva prevista è pari a 320 milioni di euro, con copertura quadriennale dal 2026 al 2029. Il progetto punta a garantire prestazioni sanitarie gratuite o rimborsate ai lavoratori del comparto Scuola, colmando un vuoto che negli anni aveva distinto questo settore rispetto ad altri ambiti della Pubblica Amministrazione.
L’intervento riguarda il personale “a libro paga” del comparto, quindi docenti di ruolo, supplenti, dirigenti scolastici e personale ATA. La polizza non dovrebbe operare distinzioni tra le diverse categorie professionali, almeno nelle linee generali delineate nel bando.
Cosa prevede la polizza sanitaria integrativa per il personale scolastico
Il bando rappresenta la fase preliminare per individuare la compagnia assicurativa che gestirà il servizio. Solo dopo l’aggiudicazione si conosceranno nel dettaglio modalità operative, tempi di attivazione e procedure di accesso alle prestazioni.
Dalle prime indicazioni emergono però alcuni contenuti centrali. La copertura includerebbe ricoveri per interventi chirurgici, sia maggiori sia minori, oltre a ricoveri per altre esigenze sanitarie. Sono previste indennità per ricoveri effettuati tramite il Servizio Sanitario Nazionale, elemento che amplia la tutela anche nei casi in cui il lavoratore scelga la sanità pubblica.
Tra le prestazioni ipotizzate figurano anche indennità per il parto, destinate alle lavoratrici del comparto. Non mancherebbero coperture per prestazioni odontoiatriche, comprese cure dentistiche, trattamenti specialistici e interventi di implantologia. Si parla inoltre di rimborso dei ticket sanitari per visite ed esami che non richiedono ricovero.

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Si tratterebbe, quindi, di una polizza a copertura ampia, definita in via preliminare come “a 360 gradi”. Per il personale scolastico è un passaggio rilevante. Fino ad oggi non esisteva una tutela sanitaria integrativa strutturata e finanziata su scala nazionale per l’intero comparto.
Il sistema dovrebbe operare in forma automatica per i dipendenti in servizio, senza necessità di adesioni individuali onerose, anche se questo aspetto sarà chiarito solo dopo la conclusione della gara.
Tempistiche, procedura Consip e cosa cambia per docenti e ATA
La Consip, società incaricata di centralizzare e razionalizzare gli acquisti della Pubblica Amministrazione, ha pubblicato il bando come primo passaggio formale. L’iter prevede la partecipazione delle compagnie assicurative interessate, la valutazione delle offerte e l’assegnazione del servizio secondo criteri stabiliti nel capitolato.
Una volta conclusa la procedura, saranno definiti i dettagli operativi: modalità di rimborso, eventuali massimali, tempi di liquidazione e rete di strutture convenzionate. Al momento non sono stati comunicati importi specifici delle singole coperture.
Il periodo di validità previsto, dal 2026 al 2029, indica una pianificazione di medio termine. L’investimento di 320 milioni di euro segnala la volontà di strutturare la misura su base stabile, non come intervento sperimentale limitato nel tempo.
Per il personale della Scuola si tratta di un cambiamento significativo. Le tutele sanitarie integrative sono diffuse nel settore privato e in alcuni comparti pubblici, spesso attraverso fondi dedicati. Nel sistema scolastico, fino a oggi, mancava una copertura uniforme e centralizzata.
L’avvio della gara non implica l’immediata operatività della polizza. Serviranno i tempi tecnici per l’aggiudicazione e la stipula del contratto. Solo allora saranno pubblicate istruzioni ufficiali su come accedere alle prestazioni e su eventuali procedure digitali o piattaforme dedicate.
Il progetto si inserisce nel quadro delle misure di valorizzazione del personale scolastico previste negli ultimi interventi normativi. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il sistema di tutele per una platea ampia di lavoratori che comprende centinaia di migliaia di dipendenti su tutto il territorio nazionale.
Nei prossimi mesi saranno determinanti gli esiti della gara Consip e i chiarimenti tecnici che accompagneranno l’assegnazione. Solo allora si potrà valutare l’effettiva portata delle prestazioni sanitarie gratuite per docenti e ATA, attese come una delle principali novità del comparto Scuola per il triennio 2026-2029.








