La violenza giovanile sembra dilagare a macchia d’olio, come dimostra l’ennesimo caso riportato dalla cronaca nazionale.
Un controllo ordinario all’interno di un istituto professionale di Brindisi si è trasformato in un intervento molto più serio del previsto, coinvolgendo uno studente di quindici anni. Durante l’ispezione, i carabinieri hanno utilizzato un’unità cinofila specializzata, impegnata solitamente nella ricerca di sostanze stupefacenti all’interno degli ambienti scolastici.
Il cane antidroga Wally ha iniziato a segnalare con insistenza un giubbotto appoggiato tra i banchi, attirando immediatamente l’attenzione dei militari presenti. Gli operatori hanno deciso di approfondire la segnalazione, ritenendo necessario verificare la presenza di eventuali oggetti pericolosi nascosti all’interno del capo d’abbigliamento.
Tirapugni in classe, scatta la denuncia
Per procedere correttamente, i carabinieri hanno convocato uno dei genitori del ragazzo, come previsto dalle procedure che riguardano i minori. La perquisizione, effettuata alla presenza del familiare, ha permesso di individuare un tirapugni di colore nero nascosto nella tasca interna del giubbotto.

Il tirapugni è stato ritrovato nel giubbotto del ragazzo – lascuolafanotizia.it
L’oggetto è stato immediatamente sequestrato, poiché considerato un’arma bianca vietata dalla normativa vigente e potenzialmente molto pericolosa. Il giovane, fino a quel momento incensurato, non avrebbe fornito spiegazioni convincenti sulla presenza dell’arma all’interno dei suoi effetti personali.
Gli investigatori ritengono che il possesso del tirapugni rappresenti un comportamento particolarmente grave, soprattutto considerando il contesto scolastico in cui è stato rinvenuto. Il quindicenne è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brindisi.
La magistratura dovrà ora valutare la posizione del ragazzo e stabilire eventuali provvedimenti, tenendo conto della giovane età e dell’assenza di precedenti. Il caso rientra nelle attività di prevenzione svolte dalle forze dell’ordine per contrastare l’introduzione di armi all’interno degli istituti scolastici.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Brindisi Centro, con il supporto del Nucleo cinofili di Modugno, impegnato da tempo in controlli mirati. Le ispezioni vengono effettuate periodicamente per garantire un ambiente sicuro e prevenire episodi di violenza o comportamenti potenzialmente pericolosi tra gli studenti.
Il ritrovamento del tirapugni conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione, soprattutto in un periodo in cui cresce la preoccupazione per il porto di armi tra i minorenni. Le autorità sottolineano che simili operazioni non hanno finalità punitive, ma mirano principalmente a tutelare la sicurezza collettiva e prevenire situazioni rischiose.
La scuola coinvolta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma ha confermato la piena collaborazione con i carabinieri durante tutte le fasi dell’intervento. Il caso continuerà a essere monitorato, mentre le forze dell’ordine proseguiranno le attività di controllo per garantire un clima sereno e protetto all’interno degli istituti.








