Un innovativo progetto del Ministero del Turismo trasforma questa regione in una meta ideale per cicloturisti ed escursionisti
I percorsi sono pensati principalmente per E-MTB e bici gravel, con tratti misti di asfalto, strade bianche e sentieri battuti che richiedono pneumatici tassellati e una certa dimestichezza con la guida fuoristrada.
La rete di sentieri storici che collegano costa e entroterra, ora valorizzata dal progetto, rappresenta un’eredità culturale che racconta antiche vie di commercio, pastorizia e vita quotidiana, trasformandosi in un’opportunità per un turismo più consapevole e sostenibile, capace di valorizzare la parte segreta e autentica.
I percorsi più belli in un unico itinerario
La Liguria si prepara a rivoluzionare l’esperienza del turismo outdoor grazie al progetto “Liguria degli Anelli”, un’iniziativa innovativa e ambiziosa che nel 2026 segna una svolta nel modo di scoprire questa regione affacciata sul Mar Ligure, con i suoi paesaggi che si estendono dai monti fino al mare. Finanziato con oltre 4,5 milioni di euro dal Ministero del Turismo, il progetto mira a creare una rete strutturata di itinerari cicloturistici ed escursionistici che collegano la celebre costa ligure con l’entroterra spesso inesplorato, valorizzandone l’identità naturalistica e culturale.
L’idea di fondo della Liguria degli Anelli è semplice ma rivoluzionaria: non più percorsi lineari e verticali, ma anelli che permettono di partire dal mare, raggiungere le vette dell’Appennino o delle Alpi Liguri, per poi tornare alla costa, sfruttando una rete di oltre 400 km composta da strade bianche, sentieri e provinciali a basso traffico.
Il cuore di questo progetto è rappresentato da quattro macro-itinerari, ciascuno con una propria identità e pensati per cicloturisti esperti con e-bike o gravel bike e per appassionati di trekking slow.

Il percorso in Liguria – (lascuolafanotizia.it)
1. Anello San Romolo – Sanremo
L’anello si sviluppa nel Ponente ligure, terra celebre nel mondo del ciclismo per la storica Milano-Sanremo. Il percorso parte dalla “Città dei Fiori” e si immerge nei boschi fino a San Romolo, offrendo panorami mozzafiato sul Golfo. Questo itinerario, adatto anche a chi utilizza biciclette a pedalata assistita, celebra la macchia mediterranea e si presta a essere percorso tutto l’anno, approfittando del clima particolarmente mite della Riviera dei Fiori.
2. Anello Alta Valle Argentina
Sempre nel Ponente, ma con un’impronta più alpina e montana, questo percorso unisce la costa a borghi iconici come Triora, il famoso “paese delle streghe”, e Dolceacqua, fino alle Alpi Liguri. Un viaggio nel tempo e nella natura, tra uliveti secolari, ponti medievali e foreste di castagni, ideale per chi cerca silenzio e paesaggi incontaminati lontani dalla frenesia turistica.
3. Anello del Melogno
Nel Savonese, questa proposta di circa 73 km collega Loano a Finale Ligure attraversando l’entroterra con località di pregio come Castelvecchio di Rocca Barbena, Bardineto e Calizzano. Il percorso unisce spiagge, faggete del Colle del Melogno (tra le più belle della regione) e il paradiso dell’outdoor di Finale Ligure. È pensato per integrarsi in futuro con la Ciclovia Tirrenica, creando un sistema viario continuo e coerente.
4. Anello Mare-Entroterra (Genova – Tigullio)
Il più complesso e innovativo, questo anello di circa 99 km si sviluppa nell’area metropolitana di Genova e Tigullio. Prevede un’integrazione unica tra mezzi di trasporto: si parte con la funicolare dal centro di Genova per raggiungere il Parco delle Mura e i Forti, poi si utilizza il trenino storico della Ferrovia Genova-Casella, con carrozze attrezzate per il trasporto bici, per superare l’Appennino e raggiungere la Valle Scrivia. Si prosegue poi in bici verso Montoggio, Torriglia e la Val Fontanabuona, per concludere infine la traversata a Lavagna con la Ciclovia dell’Ardesia lungo il fiume Entella.








