Queste cascate offrono un percorso tra ponti sospesi e pareti di marmo bianco, con informazioni utili per una visita indimenticabile
Questo spettacolare canyon è unico in Europa perché è scolpito nel pregiato marmo bianco di Racines, un materiale che rende questa gola alpina un monumento naturale di eccezionale valore geologico e paesaggistico. Scopriamo insieme i dettagli aggiornati di questa meraviglia, con informazioni pratiche per organizzare al meglio la visita e i percorsi più suggestivi.
L’escursione si sviluppa per circa un’ora lungo un percorso che si snoda attraverso passerelle di legno, ponti sospesi e scalinate incastonate nella roccia verticale.
Un capolavoro naturale nel marmo bianco
Nel cuore dell’Alto Adige si trova un gioiello naturale che affascina ogni anno migliaia di escursionisti e amanti della natura: le Cascate di Stanghe, conosciute anche con il nome tedesco di Gilfenklamm. Il vero punto di forza delle Cascate di Stanghe è il loro fondamento geologico. Il Rio Racines, un torrente impetuoso, ha scavato nel corso di millenni un profondo canyon all’interno di un enorme blocco di marmo bianco puro, noto come Marmo di Racines. Questo marmo è tra i più pregiati e rari in Europa, e la gola rappresenta l’unico esempio al mondo di sentiero scolpito interamente in questa pietra luminosa.
Nonostante oggi le superfici del marmo appaiano spesso scure o verdastre a causa dell’ossidazione e della crescita di muschi, osservando con attenzione le pareti levigate dall’acqua si può ancora ammirare il candore originale della pietra. L’orrido è stato dichiarato Monumento Naturale e custodisce una storia turistica che risale alla fine del XIX secolo: la gola fu aperta al pubblico nel 1896 e battezzata ufficialmente nel 1898 come “Orrido dell’Imperatore Francesco Giuseppe”, testimonianza della sua importanza storica e culturale nella regione.
Il sentiero è accessibile e adatto a famiglie, appassionati di trekking e a chiunque voglia immergersi in uno scenario naturale di grande suggestione. Appena entrati nella gola, il paesaggio cambia radicalmente: le alte pareti di marmo creano un ambiente quasi fiabesco, mentre il rumore fragoroso dell’acqua accompagna ogni passo. La gola è talmente stretta in alcuni punti da permettere, allargando le braccia, di toccare contemporaneamente le pareti opposte.

Alla scoperta delle Cascate di Stanghe – (lascuolafanotizia.it)
Dal punto di vista tecnico, il percorso presenta un dislivello di circa 175 metri che si supera gradualmente, ma è necessario affrontare alcune scalinate ripide. L’arrivo è a Ponte Giovo (Jaufensteg), dove la valle si apre su prati soleggiati e si può sostare presso il locale Gasthof per un momento di ristoro e ammirare il panorama.
Per il ritorno, ci sono diverse opzioni: si può scendere lungo la strada forestale in un percorso ad anello, oppure ripercorrere a ritroso la gola. In alternativa, grazie ai recenti miglioramenti del trasporto pubblico in Alto Adige, è disponibile un servizio di autobus che collega Ponte Giovo a Stanghe e a Vipiteno, ideale per chi vuole evitare la camminata di ritorno.
Le Cascate di Stanghe sono aperte al pubblico generalmente da inizio maggio a inizio novembre, mentre in inverno il sentiero rimane chiuso per motivi di sicurezza a causa del ghiaccio. Gli orari di visita sono dalle 9:00 alle 17:00, con una possibile estensione fino alle 18:00 nei mesi estivi di luglio e agosto.
L’ingresso è a pagamento, con un biglietto che si aggira intorno ai 7-8 euro per gli adulti, e tariffe ridotte per bambini e gruppi. Il contributo è utilizzato per la manutenzione delle passerelle e la conservazione del sito.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, si raccomandano scarpe da trekking con suola antiscivolo e una giacca impermeabile leggera, poiché anche in estate la gola mantiene una temperatura fresca e le passerelle possono risultare bagnate.








