C’è un comune alimento che fa molto bene al cuore, migliorando la salute cardiovascolare e riduce il rischio di infarto.
Un alimento spesso trascurato negli scaffali dei supermercati sta emergendo come un alleato prezioso per la salute cardiovascolare e la longevità. Secondo una recente revisione scientifica, può contribuire a migliorare la funzione vascolare e la circolazione sanguigna, riducendo i rischi di infarto e altre patologie cardiache. Scopriamo di che si tratta e come integrarlo nella dieta quotidiana.
Proprietà e benefici del mirtillo selvatico per il cuore
La revisione, pubblicata il 27 gennaio dalla Wild Blueberry Association of North America, analizza ben 12 studi clinici condotti nell’arco di 24 anni, focalizzandosi sugli effetti dei mirtilli selvatici e convenzionali su vari indicatori cardiometabolici. I risultati più significativi riguardano la funzione vascolare, con evidenze solide e coerenti che dimostrano come il consumo regolare di mirtilli selvatici possa migliorare la salute dei vasi sanguigni.
Il miglioramento della pressione arteriosa, dei livelli di lipidi nel sangue e della regolazione della glicemia sono considerate evidenze promettenti, anche se gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi clinici più ampi e controllati per confermare questi effetti. Un elemento chiave risiede nella complessa interazione tra i composti bioattivi presenti nel mirtillo e il microbiota intestinale: molti di questi composti non vengono assorbiti direttamente, ma trasformati dai batteri intestinali in sostanze benefiche che entrano nel circolo sanguigno, contribuendo così al benessere cardiometabolico.

I benefici dei mirtilli selvatici per la salute cardiovascolare – lascuolafanotizia.it
Secondo la revisione, è sufficiente consumare circa una tazza di mirtilli selvatici al giorno per beneficiare di questi effetti positivi. Queste bacche, apprezzate da millenni, crescono su arbusti robusti che prosperano nelle regioni fredde del Maine e del Canada, condizioni ambientali che stimolano la produzione di polifenoli protettivi, in particolare antociani, noti per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Nonostante la difficoltà di reperire mirtilli selvatici freschi, la maggior parte di questi frutti viene congelata subito dopo la raccolta, preservandone intatti i nutrienti essenziali. È quindi facile trovare confezioni di mirtilli selvatici surgelati nei reparti freezer dei supermercati, una soluzione pratica per includerli nella dieta quotidiana.
La nutrizionista Newyorkese Nicolette Pace, non coinvolta nello studio, sottolinea come sia importante distinguere tra frutti coltivati e varietà selvatiche o antiche, queste ultime spesso molto più ricche di nutrienti e composti bioattivi. Consiglia di utilizzare i mirtilli selvatici in frullati, yogurt, porridge o nelle preparazioni da forno, per sfruttarne appieno il potenziale nutrizionale.
Altri frutti con caratteristiche simili, ricchi di polifenoli e antiossidanti, includono le bacche di sambuco nero, i ribes neri, i mirtilli rossi selvatici e le more, tutti validi alleati per la salute cardiovascolare e del microbiota intestinale.
Meccanismi antinfiammatori degli antociani
Un aspetto cruciale della ricerca riguarda il meccanismo con cui gli antociani esercitano la loro azione antinfiammatoria. Studi recenti evidenziano come questi composti modulino le vie di segnalazione cellulare, in particolare il fattore nucleare kappa-B (NF-κB) e le proteine chinasi attivate da mitogeni (MAPK), riducendo l’infiammazione cronica che è alla base di molte malattie degenerative.
Questa attività antinfiammatoria si accompagna a una potente azione antiossidante, che protegge le cellule dallo stress ossidativo e contribuisce a mantenere l’integrità del DNA e la funzionalità endoteliale. La ricerca continua a indagare le dosi più efficaci e il ruolo dei metaboliti derivati dagli antociani nel corpo umano, per ottimizzare l’uso di questi frutti nella prevenzione e nel trattamento di patologie croniche.
L’interesse crescente verso i mirtilli selvatici riflette una tendenza più ampia nel mondo della nutrizione a privilegiare alimenti naturali, ricchi di composti bioattivi, capaci di promuovere salute e benessere attraverso un’alimentazione equilibrata e consapevole.








