Chi ha un indicatore ISEE inferiore a 35 mila euro può accedere a più bonus di quanto pensi: ecco perché conviene controllare subito
Avere un ISEE sotto i 35.000 euro non è solo un dato economico: può trasformarsi in un vantaggio concreto, se si sa dove guardare. Negli ultimi mesi, l’INPS ha aggiornato l’accesso a diversi bonus e agevolazioni, aprendo le porte a milioni di famiglie e cittadini che si trovano in situazioni economiche complesse ma non necessariamente al limite. Per questo motivo, se rientri nella soglia indicata, può valere davvero la pena contattare l’INPS o accedere ai portali online per capire se hai diritto a prestazioni che finora hai ignorato.
La crisi economica che attraversa il paese ha reso queste agevolazioni sempre più importanti per il bilancio familiare. L’aumento dei prezzi, delle bollette e dei beni essenziali ha spinto molti italiani a cercare sostegni pubblici anche per esigenze basilari. E proprio il valore dell’ISEE, ormai richiesto quasi ovunque, rappresenta la chiave di accesso a numerosi aiuti. Alcuni di questi sono noti, altri molto meno. Vediamo quali sono i principali se rientri nella fascia sotto i 35.000 euro.
Assegno unico, nido, mamme disoccupate: bonus legati al nucleo familiare
Il più diffuso tra i sostegni è l’assegno unico universale per i figli. Si tratta di un contributo mensile che viene erogato a tutte le famiglie con figli a carico minori di 21 anni, o senza limiti di età se disabili. L’importo varia in base al reddito e al numero dei figli, ed è riconosciuto anche a chi non ha un’occupazione. Con un ISEE sotto i 35.000 euro, l’importo dell’assegno aumenta sensibilmente rispetto a chi supera quella soglia.
Un altro aiuto legato alla presenza di minori è il bonus asilo nido, destinato a chi ha figli sotto i tre anni iscritti a strutture pubbliche o private. In questo caso, il rimborso copre in parte o in toto le spese di iscrizione, a seconda dell’ISEE dichiarato. I genitori devono presentare la documentazione delle spese sostenute, e la domanda va inviata ogni anno attraverso il portale INPS o tramite patronato.

bonus asilo nido, destinato a chi ha figli sotto i tre anni – lascuolafanotizia.it
Esiste poi una misura rivolta alle donne prive di occupazione: il bonus mamme disoccupate. È una forma di sostegno economico che copre un vuoto di tutele, garantendo un minimo aiuto alle madri con figli piccoli (fino ai 6 anni) che non possono accedere al congedo di maternità perché non lavorano. L’importo varia a seconda della regione, e si può accedere solo in presenza di determinati requisiti reddituali e familiari.
Tutti questi strumenti hanno un punto in comune: vengono erogati solo previa verifica dell’ISEE, e spesso, restano inutilizzati semplicemente perché non se ne conosce l’esistenza o perché si pensa erroneamente di non rientrare nei parametri.
Ticket sanitario ed esenzioni: ISEE basso come chiave per risparmiare
Oltre ai bonus familiari, esiste un’altra area in cui l’ISEE sotto i 35.000 euro può fare la differenza: il sistema sanitario. In molte regioni italiane, chi ha un indicatore ISEE sotto una certa soglia ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, una misura che può alleggerire notevolmente i costi per visite, esami e prestazioni specialistiche.
L’esenzione non è automatica: bisogna presentare domanda, e i requisiti variano leggermente da regione a regione. Tra i beneficiari ci sono i cittadini sotto i sei anni o sopra i 65, i disoccupati, i familiari a carico e i pensionati con redditi contenuti. L’ISEE diventa il parametro fondamentale per capire se si può accedere a questa misura. In alcuni casi, basta autocertificare la propria situazione, in altri bisogna attendere la validazione da parte dell’ASL o dell’INPS.
Un ulteriore aspetto da tenere presente è che l’ISEE non fotografa solo il reddito, ma anche il patrimonio mobiliare, immobiliare e la composizione del nucleo familiare. Per questo motivo, due famiglie con lo stesso stipendio mensile possono avere ISEE molto diversi, e quindi accesso (o meno) a queste agevolazioni.
Alla luce di tutto questo, se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE o non hai verificato i bonus disponibili, contattare l’INPS o rivolgersi a un CAF può essere la scelta giusta. Alcune misure non sono retroattive: più si aspetta, più si perde.








