Anche il bonus affitto è da tenere in considerazione nel 2026, e potrebbe spettare anche te, se fai attenzione.
In un contesto di enorme difficoltà economica, anche per quanto riguarda il pagamento dell’affitto tanti cittadini possono trovarsi in una situazione affatto ideale.
Ragion per cui, ci sono persone che si fanno aiutare dai familiari, a partire dai genitori. Ma se questo non è possibile, cosa può fare una persona effettivamente? In questo caso le difficoltà possono essere maggiori, tuttavia per fortuna anche nel 2026 ci sarà la possibilità di usufruire del bonus affitto, un incentivo che rende sicuramente meno usurante la ricerca dei soldi per rimanere all’interno di una casa.
Qualcosa che può spettare veramente a molte persone, tuttavia è di fondamentale importanza fare attenzione ai documenti che vengono inviati. In molti se ne dimenticano, quindi proprio per questo abbiamo deciso di parlarvi all’interno di questo articolo del modo più adatto per provare a ottenere tale bonus.
Bonus affitto 2026, cosa fare per ottenerlo: i documenti da inviare
Questo bonus affitto, nella ‘nuova edizione’ del 2026, è destinato ai genitori separati o divorziati che al termine del rapporto coniugale non vivono più nella casa familiare e devono sostenere i tanti costi legati a un nuovo alloggio. Tale misura nasce per rispondere a una criticità sempre più diffusa, anche perché i costi degli affitti sono sempre più alti, così come quelli delle bollette.

A chi spetta e come ottenerlo (www.lascuolafanotizia.it)
Un aiuto per chi ne ha concretamente bisogno e che fanno grande fatica a mantenersi, anche in presenza di un’occupazione professionale. Anche perché, oltre che a se stesse, queste persone devono pensare a creare un contesto abitativo adeguato pure per i figli. Ma chi può effettivamente accedere a tale misura? Senza tanti dubbi, sicuramente chi non è assegnatario della casa familiare, ha figli fiscalmente a carico e sostiene un affitto in una casa diversa da quella in cui vivono stabilmente i figli.
Per figli a carico si intendono le persone che fino ai 24 anni non hanno un reddito annuo superiore ai 4.000 euro. Dopo i 24 anni, si scende a circa 3.000 euro. Per richiedere il bonus ed effettivamente non fare errori, sarà necessario fare presente la definizione dell’importo del bonus, l’ISEE, modalità di presentazione delle domande e la documentazione generale richiesta. Si tratta senza la benché minima ombra di dubbio di un bonus che può aiutare veramente tante persone, questo è certo, anche se le stesse dovranno fare non poca attenzione alla documentazione necessaria.








