Un capolavoro di ingegneria ipogea: il Palombaro Lungo, cisterna monumentale visitabile tra storia e suggestioni uniche
Riconosciuta dall’UNESCO per il suo patrimonio unico, ospita una delle più straordinarie opere di architettura ipogea dedicate alla raccolta e conservazione dell’acqua: la celebre cattedrale dell’acqua italiana, un sistema sotterraneo che si può visitare camminando su passerelle sospese, come in una scenografia cinematografica
La definizione di cattedrale dell’acqua indica una vasta cisterna sotterranea progettata per raccogliere, purificare e distribuire l’acqua piovana in modo efficiente. Tale infrastruttura, tipica dell’Appennino meridionale, raggiunge in questo caso proporzioni spettacolari, con ambienti a navate e pilastri scolpiti direttamente nella roccia calcarenitica. Le superfici interne sono rivestite con antiche tecniche di impermeabilizzazione, come l’uso del cocciopesto, che ha permesso la conservazione dell’acqua per secoli.
Il sistema idrico non si limita a raccogliere l’acqua, ma la canalizza attraverso una rete di canalette realizzate nei tetti e nelle strade, convogliandola nelle cisterne sotterranee. Un’opera che nasce dal sapere contadino e dall’abilità di maestranze locali, unendo funzionalità e bellezza in un equilibrio perfetto. Questo reticolo sotterraneo regola il ciclo idrico cittadino, garantendo la disponibilità di acqua anche in periodi di siccità, proteggendo così la comunità.
La straordinaria ingegneria della cattedrale dell’acqua
Nel cuore della Basilicata si trova una città in cui l’acqua non è solo un elemento naturale, ma una vera e propria testimonianza storica e ingegneristica. Matera. A rendere Matera la città della cattedrale dell’acqua in Italia è il suo gioiello ipogeo, il Palombaro Lungo, situato sotto Piazza Vittorio Veneto. Questa enorme cisterna, che si estende per circa 3.000 metri quadrati, rappresenta il fulcro di un sistema idrico complesso e perfezionato nel corso dei secoli.
Il Palombaro Lungo non è un semplice serbatoio: è una struttura articolata in cui l’acqua viene raccolta, decantata e poi distribuita attraverso una serie di pozzi e prese che la riportano in superficie. Questo sistema funziona interamente sfruttando la gravità, senza necessità di pompe o tecnologie moderne. Intorno alla grande cisterna si trovano altre vasche più piccole, chiamate “palombari”, utilizzate per la raccolta di acqua a livello di quartiere, tutte collegate tra loro e integrate con le case-grotta tipiche dei Sassi di Matera.
L’intero complesso è una straordinaria testimonianza di come la popolazione locale abbia saputo adattarsi all’ambiente, trasformando un problema naturale in un capolavoro di ingegneria povera ma estremamente efficace. Questo sistema idrico è parte integrante del riconoscimento UNESCO, insieme ai famosi Sassi e alle chiese rupestri scavate nella roccia.

L’interno del Palombaro Lungo – (lascuolafanotizia.it)
La visita a Matera inizia proprio dal Palombaro Lungo: si accede da Piazza Vittorio Veneto e si scende nelle profondità della vasca ipogea, dove i muri levigati e l’acqua calma creano un’atmosfera quasi mistica. Camminando sulle passerelle sospese è possibile osservare da vicino questo monumento sotterraneo, ammirando l’ingegno e la cura con cui è stato realizzato.
Usciti alla luce del sole, il percorso prosegue tra i caratteristici Sassi di Barisano e Caveoso, le antiche abitazioni scavate nella roccia calcarenitica che raccontano la storia dell’abitare rupestre. A dominare la città si erge la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, mentre affacciate sulla gravina si trovano le chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Pietro Barisano, custodi di affreschi medievali e altari scavati nella pietra.
Per gli appassionati di arte contemporanea, il MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea Matera) propone un percorso espositivo unico all’interno di ambienti ipogei, valorizzando ulteriormente il legame tra arte e territorio. Da non perdere infine il Belvedere di Murgia Timone, situato nel Parco della Murgia Materana, da cui si gode una vista panoramica mozzafiato sui Sassi.








