Economia

Doppio bonus bollette nel 2026: ecco per chi, la lunga lista

Doppio bonus bollette nel 2026
Il Bonus Bollette raddoppia, ecco le novità - lascuolafanotizia.it

In arrivo per centinaia di famiglie italiane un nuovo bonus bollette, che amplia la platea dei beneficiari e raddoppia i vantaggi.

Il 2026 continua a portare novità più che rilevanti per milioni di famiglie italiane, adesso tocca all’introduzione di un doppio bonus bollette. Si tratta di un sussidio speciale pensato per sostenere sia i nuclei più fragili sia quelli con redditi medio‑bassi, spesso esclusi dai bandi nazionali.

La bozza del decreto energia delinea infatti un sistema di agevolazioni articolato su due livelli, con l’obiettivo di contenere l’impatto dei costi delle bollette. La strategia punta a rafforzare il bonus sociale già esistente e a introdurre parallelamente un meccanismo facoltativo destinato ai contribuenti con ISEE più elevati.

Bonus Bollette, lascia o raddopia?

Attualmente si tratta di un intervento che mira a rispondere all’aumento dei prezzi e alla necessità di ampliare la platea dei beneficiari. La prima misura riguarda il potenziamento del bonus bollette destinato ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro, soglia già prevista per il 2026.

Doppio bonus bollette nel 2026

Ben due nuovi bonus in aiuto alle famiglie italiane – lascuolafanotizia.it

La bozza del decreto prevede uno stanziamento aggiuntivo di 315 milioni di euro, finalizzato ad aumentare il valore degli sconti riconosciuti sulle forniture elettriche. L’obiettivo è introdurre un contributo straordinario di 90 euro, che si aggiungerà al bonus ordinario già previsto, variabile tra 146 e 204 euro in base alla composizione familiare.

Il nuovo importo sarà definito dall’ARERA, che stabilirà criteri e modalità di erogazione, ma resta ancora il dubbio sugli effettivi parametri. Questo intervento rappresenta un rafforzamento concreto del sostegno ai nuclei più vulnerabili, spesso maggiormente esposti alle oscillazioni dei prezzi energetici.

La seconda misura riguarda invece i contribuenti con ISEE fino a 25.000 euro, categoria finora esclusa dal bonus sociale. Il decreto introduce la possibilità per i venditori di energia elettrica di riconoscere un contributo straordinario facoltativo, destinato ai clienti domestici residenti che rispettano determinati requisiti di consumo.

Per accedere allo sconto sarà necessario non superare 0,5 MWh nel primo bimestre e rimanere sotto i 3 MWh annui nei dodici mesi precedenti. Il valore dell’agevolazione sarà calcolato sulla base della componente PE, cioè il prezzo dell’energia definito dall’ARERA.

A differenza del bonus sociale tradizionale, questa misura non sarà però automatica, i fornitori potranno scegliere se aderire o meno. Per incentivare la partecipazione delle aziende, il decreto prevede un sistema di attestazioni ARERA, utilizzabili come strumento di marketing e reputazione commerciale.

Le imprese che aderiranno potranno qualificarsi come operatori attenti al sostegno delle famiglie, ottenendo un vantaggio competitivo sul mercato. La portata effettiva dell’incentivo dipenderà dalle scelte dei singoli venditori, che dovranno valutare costi, benefici e strategie commerciali.

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