Acque turchesi, isolette caraibiche e prezzi accessibili: questa isola tropicale, è la sorpresa del Mar Ionio che sta conquistando sempre più viaggiatori italiani.
Nel sud dell’Albania, a circa 15 chilometri da Saranda, il villaggio di Ksamil continua a richiamare visitatori italiani ed europei attratti da un dato concreto: mare cristallino, spiagge sabbiose e prezzi più bassi rispetto a molte destinazioni mediterranee. Siamo nel Mar Ionio, di fronte a Corfù, in un tratto di costa che negli ultimi dieci anni ha visto crescere strutture ricettive, collegamenti marittimi e presenze turistiche. Non è un’isola in senso geografico, ma un promontorio affacciato su quattro isolotti facilmente raggiungibili a nuoto o con piccole imbarcazioni. Il paragone con le Maldive circola sui social, già da tempo, per il colore dell’acqua e per i fondali bassi. I dati ufficiali del turismo albanese confermano un aumento costante degli arrivi estivi, specie tra giugno e settembre.
Spiagge, isolotti e sito di Butrinto: cosa vedere e quando andare
Il periodo compreso tra maggio e ottobre resta quello più indicato per visitare Ksamil. Nei mesi centrali dell’estate le temperature superano spesso i 28-30 gradi e il mare raggiunge valori che consentono lunghe permanenze in acqua. Giugno e settembre registrano affluenze più contenute, con tariffe medie inferiori rispetto a luglio e agosto. Nei mesi invernali molte strutture riducono l’attività e il clima diventa più instabile, con precipitazioni più frequenti.
Le spiagge di Ksamil si sviluppano lungo piccole baie sabbiose alternate a tratti rocciosi. I fondali digradano lentamente, caratteristica che favorisce la balneazione anche per famiglie con bambini. Gli stabilimenti balneari applicano tariffe variabili in base alla stagione: in bassa stagione si trovano lettini e ombrelloni intorno ai 10-15 euro al giorno, in alta stagione si può arrivare a 30-40 euro nelle zone più richieste. Il mare assume tonalità che vanno dal verde chiaro al turchese intenso, in base alla luce e alla profondità.

Le spiagge di Ksamil si sviluppano lungo piccole baie sabbiose – lascuolafanotizia.it
Davanti alla costa emergono le cosiddette isole di Ksamil, quattro isolotti coperti di vegetazione mediterranea. La distanza dalla riva è ridotta, poche centinaia di metri. Molti visitatori noleggiano kayak o pedalò per raggiungerle. Le escursioni in barca organizzate partono dal piccolo molo e includono soste per il bagno e snorkeling. Non si tratta di aree completamente isolate: in alta stagione la presenza di turisti è evidente, già dalle prime ore del mattino.
A pochi chilometri si trova il Parco archeologico di Butrinto, sito riconosciuto patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1992. Il complesso conserva resti di epoca greca, romana e bizantina. Teatri, mura ciclopiche, basiliche paleocristiane emergono tra laguna e macchia mediterranea. Il sito è aperto tutto l’anno con orari variabili in base alla stagione. Il biglietto d’ingresso ha un costo contenuto rispetto a standard europei, elemento che contribuisce alla popolarità della zona tra i visitatori interessati alla storia antica.
Costi, collegamenti e servizi: quanto si spende davvero a Ksamil
Uno degli aspetti più citati nelle recensioni riguarda il costo della vita. Una cena a base di pesce in un ristorante locale può oscillare tra 10 e 20 euro a persona, a seconda del locale e del periodo. I piatti tipici includono grigliate miste, calamari, cozze e la tradizionale tavë kosi, preparata con agnello e yogurt. I prezzi delle strutture ricettive variano in modo significativo: pensioni familiari e piccoli hotel propongono camere a partire da cifre inferiori rispetto a molte località italiane di pari categoria, soprattutto fuori dai mesi di punta.
Per una permanenza di tre o quattro giorni, periodo indicato come sufficiente per esplorare spiagge e dintorni, il budget medio resta contenuto. Una settimana può richiedere tra 300 e 600 euro a persona, esclusi i voli, cifra che dipende dalla stagione e dal tipo di alloggio scelto. Le strutture con vista mare o piscina privata raggiungono costi più elevati, in linea con la domanda crescente.
Sul piano dei collegamenti, le opzioni principali sono due. La prima prevede un volo su Tirana e il trasferimento via terra verso sud, circa quattro ore di viaggio. La seconda passa dall’isola greca di Corfù, collegata via traghetto a Saranda con traversate di 30-60 minuti. Da Saranda a Ksamil si percorrono meno di 20 chilometri in autobus o taxi. I collegamenti marittimi hanno registrato un aumento di frequenze negli ultimi anni, in particolare nei mesi estivi.
Le autorità locali descrivono Ksamil come una località generalmente sicura. Il villaggio conta poche migliaia di abitanti stabili, numero che cresce sensibilmente in estate. Le forze dell’ordine presidiano le aree turistiche durante l’alta stagione. I servizi bancari non sono diffusi in modo capillare, molti esercizi preferiscono pagamenti in contanti. È consigliabile organizzarsi in anticipo, già prima di raggiungere le spiagge più affollate.
Ksamil rappresenta oggi uno dei casi più evidenti di trasformazione turistica lungo la costa albanese. Chi cerca mare limpido, fondali bassi e costi contenuti trova qui un’alternativa concreta alle mete tradizionali del Mediterraneo occidentale. I flussi in aumento lo dimostrano, anno dopo anno.








