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Non buttare le vecchie cassette VHS: puoi fare soldi facili subito! Quello che devi fare ora

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Non buttare le vecchie cassette VHS: puoi fare soldi facili subito! Quello che devi fare ora - lascuolafanotizia.it

Con le vecchie videocassette VHS si può realizzare un cestino resistente e decorativo: ecco come intrecciare il nastro magnetico e ridare vita agli oggetti dimenticati.

Nel 2026 le videocassette VHS non servono più a riprodurre film, ma restano presenti in molte case, stipate in scatoloni, cantine o librerie. Spesso inutilizzate, dimenticate, considerate obsolete. Eppure, un progetto di upcycling pratico e originale dimostra che quei vecchi nastri magnetici possono ancora servire. Basta aprire le cassette e riutilizzare la pellicola interna per intrecciare un cesto decorativo, funzionale e perfetto per gli ambienti contemporanei. Un modo per recuperare materiale di scarto e trasformarlo in un oggetto utile, senza bisogno di acquistare nulla.

Perché il nastro VHS è adatto all’intreccio (e cosa puoi farci in casa)

Nonostante l’aspetto fragile, il nastro magnetico delle VHS ha caratteristiche precise che lo rendono perfetto per essere lavorato a mano. È estremamente flessibile, si piega con facilità, ma non si strappa facilmente. A differenza di altri materiali plastici, si comporta come un filo tessile: può essere intrecciato, avvolto, teso o legato. Ha una finitura scura e lucida, che ricorda certe fibre tecniche o sintetiche usate nel design d’interni.

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Perché il nastro VHS è adatto all’intreccio (e cosa puoi farci in casa) – lascuolafanotizia.it

La sua colorazione neutra si adatta a quasi tutti gli stili, dal moderno al minimalista, e si presta a essere riciclato in modo visivamente elegante. Inoltre, ogni casa ha almeno qualche cassetta inutilizzata, rendendo il progetto a costo zero. In termini pratici, il risultato finale è un oggetto leggero, lavabile e facile da spostare, ideale per raccogliere piccoli oggetti in casa. Può diventare un cestino per plaid, un organizer per i giochi dei bambini, o un portariviste da soggiorno.

Il progetto prevede l’utilizzo esclusivo del nastro interno, che viene estratto e tagliato in strisce lunghe, poi lavorato manualmente intorno a uno stampo rigido (una scatola, un secchio, un contenitore). Una volta completato, il cesto può essere lasciato così o dotato di una base in cartone spesso o plastica rigida, per aumentarne la stabilità e la tenuta.

Come intrecciare un cestino con il nastro VHS: guida passo per passo

Per iniziare il lavoro, occorre disporre di alcune cassette VHS, un paio di forbici robuste, uno stampo (ad esempio un contenitore cilindrico o rettangolare), dei fermagli per tenere ferme le prime strisce durante l’intreccio e, volendo, una base rigida. Il procedimento inizia con l’apertura delle cassette: una volta rimosso il coperchio, si estrae con attenzione il nastro avvolto sulle bobine.

Tagliando il nastro in segmenti lunghi e regolari, si ottiene il materiale da usare come “filo”. Lo stampo va coperto e avvolto, facendo passare le strisce in modo alternato, incrociato, creando un primo strato a maglia larga. In seguito, si continua l’intreccio tra le file verticali e orizzontali, tirando bene la trama e mantenendo la tensione regolare.

Durante la costruzione del cesto, è utile usare fermagli per bloccare i punti di snodo, almeno finché il corpo principale non è stabile. Il bordo superiore può essere chiuso semplicemente con dei nodi stretti, oppure con un bordo ripiegato su sé stesso. In alternativa, si possono usare fili elastici o cordini riciclati per fissare meglio i margini.

Completato l’intreccio, si rimuove delicatamente lo stampo. Il cestino mantiene la forma, ma resta morbido, flessibile e leggero. A seconda delle dimensioni, può essere usato per contenere coperte leggere, album, libri, peluche o riviste. L’effetto estetico finale è sorprendente: un oggetto nero, lucido, tecnico, riciclato, che non somiglia più per nulla alla tecnologia da cui proviene.

È anche un’idea perfetta da proporre in scuole, laboratori creativi, centri di riciclo o attività familiari. Nessun uso elettrico, nessun rischio, solo manualità e riuso intelligente.

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