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Questo antico monastero nel silenzio del deserto è la culla del cristianesimo

Monastero tra i monti
Un monastero incastonato tra i monti - (lascuolafanotizia.it)

Tra storia millenaria e dialogo interreligioso, il monastero custodisce tesori d’arte unici e accoglie pellegrini da ogni parte del mondo

La prima impressione per il visitatore è quella di un’imponente fortezza: mura ciclopiche in pietra locale, alte fino a 20 metri, con poche aperture strette che fino al secolo scorso permettevano l’accesso solo tramite un sistema di carrucole. All’interno, il monastero si apre come un vero e proprio labirinto di cortili, scale tortuose e passaggi angusti che collegano gli edifici principali: la basilica, il refettorio, la biblioteca e il museo.

La Basilica della Trasfigurazione è il cuore spirituale del monastero. Al suo interno, mosaici bizantini di straordinaria bellezza raffigurano Cristo trasfigurato circondato da profeti, mentre colonne di marmo greco sostengono la navata. L’altare custodisce reliquie di santi e il reliquiario di Santa Caterina, uno dei poli devozionali più importanti per i pellegrini.

Accanto alla basilica, si trova la Cappella del Roveto Ardente, dove cresce da secoli l’arbusto che, secondo la narrazione biblica, bruciava senza consumarsi mentre Dio parlava a Mosè. La tradizione impone di togliere le calzature prima di entrarvi, in un gesto che richiama il rispetto per il sacro.

Storia e importanza spirituale del Monastero di Santa Caterina

Immerso nel silenzio ancestrale della Penisola del Sinai, il Monastero di Santa Caterina si erge come un simbolo eterno di spiritualità e storia millenaria. Situato ai piedi del Monte Sinai, luogo sacro dove, secondo la tradizione biblica, Mosè ricevette i Dieci Comandamenti, questo monastero rappresenta un crocevia di fedi e culture che abbraccia ebraismo, cristianesimo e islam. Custodisce infatti preziose reliquie e tesori artistici, testimoni di un dialogo interreligioso e di una continuità storica che affonda le radici nel VI secolo.

Fondato tra il 548 e il 565 per volontà dell’imperatore bizantino Giustiniano I, il Monastero di Santa Caterina sorge accanto alla Cappella del Roveto Ardente, costruita dall’imperatrice Elena, madre di Costantino. Originariamente dedicato alla Trasfigurazione, il complesso venne intitolato a Santa Caterina di Alessandria nel IX secolo, dopo il ritrovamento del corpo della giovane martire, traslato secondo la tradizione da angeli sulla vetta del Monte Sinai.

La biblioteca monastica contiene oltre 4.500 manoscritti antichi in lingue quali greco, siriaco, arabo, armeno e georgiano, rappresentando la seconda collezione più vasta al mondo dopo quella del Vaticano. Tuttavia, per preservarne l’integrità, l’accesso è riservato agli studiosi.

Monastero Santa Caterina Sinai

Il Monastero di Santa Caterina del Sinai – (lascuolafanotizia.it)

Il Museo delle Icone conserva più di 2.000 pezzi, molti realizzati con la tecnica dell’encausto, caratterizzata dall’uso di pigmenti mescolati a cera d’api calda. Tra le opere più significative spicca il celebre “Cristo Pantocratore” del VI secolo, la cui vividezza cromatica sfida il tempo.

Non va dimenticato il Pozzo di Mosè, una sorgente d’acqua che, secondo la tradizione, fu il luogo dell’incontro tra Mosè e le figlie di Ietro. Accanto si erge il campanile, eretto nel XIX secolo grazie a una donazione dello zar Nicola II di Russia, le cui campane scandiscono ancora oggi il ritmo delle festività liturgiche.

Nonostante alcune aree del Sinai siano sconsigliate per motivi di sicurezza, secondo le ultime indicazioni aggiornate dalla Farnesina nel gennaio 2026, le escursioni al Monastero di Santa Caterina sono considerate sicure, purché si rispettino scrupolosamente le disposizioni delle autorità locali. L’accesso al monastero è consentito solo durante le ore mattutine dei giorni feriali, generalmente dalle 9 alle 12, con chiusure il venerdì, la domenica e durante le festività ortodosse. La visita, guidata da esperte guide beduine, si svolge lungo un percorso prestabilito e richiede rispetto per le regole e per la comunità monastica.

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