Brutte notizie per i pensionati italiani, che potrebbero ritrovarsi a dover restituire cifre esorbitanti, ecco come fare per evitarlo.
Molti pensionati rischiano una vera beffa amministrativa se non presentano il documento richiesto dall’INPS per aggiornare i redditi dell’anno precedente. Il modello RED rappresenta infatti uno strumento essenziale per verificare la correttezza delle prestazioni collegate al reddito, evitando pagamenti indebiti o sospensioni improvvise.
Il sistema previdenziale italiano si basa su un equilibrio delicato tra sostegni economici e controlli periodici, necessari per garantire equità e trasparenza. Senza l’aggiornamento dei dati reddituali, l’INPS non può confermare il diritto alle integrazioni e alle maggiorazioni previste dalla normativa vigente.
Il danno e la beffa dei rimborsi INPS
Per questo motivo, migliaia di pensionati si trovano esposti al rischio concreto di perdere prestazioni fondamentali se non regolarizzano la propria posizione. Sono oltre 680.000 i cittadini che non hanno ancora comunicato i redditi relativi al 2023, con la conseguenza di una possibile sospensione delle prestazioni collegate.

Bisognerà tenere conto e aggiornare tutti i documenti necessari – lascuolafanotizia.it
Tra queste rientrano l’integrazione al trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, l’assegno per il nucleo familiare e la quattordicesima mensilità. La mancata trasmissione del modello può inoltre comportare il recupero delle somme erogate negli anni precedenti, qualora risultino non dovute.
In molti casi questo recupero si traduce in un debito improvviso e difficile da sostenere per chi vive esclusivamente della propria pensione mensile. La comunicazione dei redditi diventa quindi un adempimento imprescindibile per evitare conseguenze economiche pesanti e inattese.
Per agevolare i cittadini, l’INPS ha avviato un processo di digitalizzazione che punta a semplificare l’accesso ai servizi e ridurre gli errori. Una delle innovazioni principali è la videoguida interattiva, pensata per spiegare in modo chiaro e immediato come utilizzare il servizio RED precompilato.
Attraverso l’Area MyINPS, l’app IO e le notifiche dell’app INPS Mobile, gli utenti ricevono istruzioni personalizzate e percorsi guidati. L’obiettivo è rendere più comprensibile l’adempimento, spesso percepito come complesso, soprattutto da chi ha poca familiarità con gli strumenti digitali.
Questa strategia rientra nelle iniziative sostenute dal PNRR, che punta a modernizzare la pubblica amministrazione e migliorare l’accessibilità dei servizi. Nonostante i progressi, resta evidente un divario generazionale che limita l’efficacia delle campagne digitali.
Il tasso di dichiarazioni trasmesse online è quasi raddoppiato negli ultimi anni, passando dal 4,20% al 7,59%, ma la maggioranza degli interessati incontra ancora difficoltà. Molti pensionati non possiedono SPID o CIE, oppure non hanno dimestichezza con i dispositivi necessari per completare la procedura.
La vera sfida consiste nel garantire che la sospensione per inadempimento non diventi una penalizzazione per chi non ha competenze informatiche adeguate. Per questo motivo, accanto alle videoguide, resta indispensabile mantenere canali di assistenza fisica che affianchino gli strumenti digitali.








