Salute

Allarme cibo a scuola, la salute di bambini e ragazzi preoccupa: avviso sanitario

Mensa scolastica pericolo
L'allarme dell'OMS sulle mense scolastiche - (lascuolafanotizia.it)

L’OMS punta a contrastare obesità e malnutrizione infantile con raccomandazioni per pasti scolastici più sani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rilasciato nuove linee guida globali per promuovere un’alimentazione sana nelle scuole, con l’obiettivo di contrastare il crescente fenomeno del sovrappeso e dell’obesità infantile, che a livello mondiale ha superato per la prima volta il numero di bambini sottopeso.

Queste raccomandazioni rappresentano un passo fondamentale per creare ambienti alimentari scolastici più salutari e sostenere lo sviluppo di abitudini alimentari positive fin dall’infanzia.

Nuove strategie OMS per l’alimentazione nelle scuole

Le linee guida, elaborate da un gruppo internazionale di esperti multidisciplinari, invitano i Paesi a adottare un approccio integrato che garantisca la disponibilità costante di alimenti e bevande nutrienti in tutte le strutture scolastiche. L’OMS sottolinea come le scuole siano ambienti chiave per influenzare positivamente le scelte alimentari dei bambini, dato che questi trascorrono una parte significativa della giornata scolastica.

Nel 2025, il numero di bambini e adolescenti in età scolare con obesità ha raggiunto i 188 milioni, circa uno su dieci, un dato che evidenzia la necessità urgente di intervenire sin dalle prime fasi della vita. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: «Il cibo che i bambini consumano a scuola e il contesto che determina tali scelte possono avere un impatto profondo sull’apprendimento e sulla salute a lungo termine. Garantire un’alimentazione adeguata nelle scuole è essenziale per prevenire malattie croniche in età adulta e promuovere il benessere».

Raccomandazioni OMS

Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – (lascuolafanotizia.it)

Tra le indicazioni principali contenute nelle linee guida, l’OMS suggerisce di:

  • Stabilire norme e criteri obbligatori per aumentare la disponibilità e il consumo di alimenti salutari, limitando contestualmente la presenza di prodotti ad alto contenuto di zuccheri, sale e grassi saturi.
  • Attuare interventi di “nudging” (spinta gentile), come modifiche nella disposizione, presentazione e prezzi degli alimenti, per incoraggiare i bambini a scegliere opzioni più salutari.
  • Rafforzare i meccanismi di monitoraggio e applicazione delle politiche alimentari scolastiche, per assicurare che vengano effettivamente rispettate e aggiornate nel tempo.

Attualmente, secondo il database globale OMS sull’Attuazione dell’Azione Alimentare e Nutrizionale (GIFNA), oltre 100 paesi hanno politiche sull’alimentazione sana nelle scuole, ma meno della metà ha regolamentazioni che limitano efficacemente la pubblicità di cibi poco salutari rivolti ai minori.

Nonostante l’adozione di politiche alimentari scolastiche in molti Stati membri, la qualità nutrizionale dei pasti offerti ai bambini resta una questione aperta. Attualmente, si stima che quasi 466 milioni di studenti nel mondo ricevano pasti a scuola, ma le informazioni dettagliate sulla composizione e qualità di questi pasti sono ancora limitate.

L’OMS sottolinea che le politiche da sole non sono sufficienti: è indispensabile un sistema efficace di controllo e l’impegno concreto degli enti locali e nazionali per garantire il rispetto delle norme e l’adeguamento continuo delle offerte alimentari. Le autorità subnazionali, come governi regionali e municipali, hanno un ruolo cruciale nell’implementazione di queste iniziative sul territorio.

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