Date di chiusura delle scuole a febbraio 2026: ecco il calendario aggiornato, regione per regione. Tutte le informazioni utili.
Con l’avvicinarsi del Carnevale 2026, studenti e famiglie italiane si preparano a godere della tradizionale pausa scolastica dedicata a questa festa colorata e ricca di storia. Le date di chiusura delle scuole per Carnevale variano significativamente da regione a regione, e anche all’interno di stesse regioni, in base ai diversi calendari scolastici regionali e all’autonomia degli istituti.
Calendario scolastico e chiusura delle scuole per Carnevale
Nel 2026, il calendario scolastico nazionale prevede un anno didattico che inizia il 10 settembre 2025 e termina il 6 giugno 2026 per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, e il 27 giugno per l’infanzia. In molte regioni, il periodo di vacanza per Carnevale è fissato tra il 16 e il 18 febbraio, ma esistono eccezioni significative, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove la sospensione delle lezioni si estende dal 14 al 22 febbraio, in occasione della cosiddetta “Settimana dello Sport”.
Di seguito, alcune delle principali chiusure scolastiche per Carnevale 2026:
– Lombardia (rito romano): scuole chiuse lunedì 16 e martedì 17 febbraio;
– Lombardia (rito ambrosiano, come a Milano): venerdì 20 e sabato 21 febbraio;
– Provincia di Bolzano: sospensione dal 14 al 22 febbraio;
– Trentino-Alto Adige (esclusa Bolzano): dal 16 al 18 febbraio;
– Piemonte: dal 14 al 17 febbraio;
– Friuli Venezia Giulia, Veneto, Valle d’Aosta: dal 16 al 18 febbraio;
– Campania, Liguria, Molise: 16 e 17 febbraio;
– Sardegna: solo il 17 febbraio.

Il calendario delle chiusure delle scuole a febbraio – lascuolafanotizia.it
Ricordiamo che, grazie all’autonomia scolastica, le singole istituzioni possono modificare leggermente queste date per meglio adattarsi alle esigenze locali, pur rispettando il minimo obbligatorio di 200 giorni di lezione previsto dalla normativa.
Dopo le vacanze di Carnevale, la maggior parte delle scuole riprenderà le lezioni mercoledì 18 febbraio 2026, con alcune eccezioni come la Provincia autonoma di Bolzano, dove il rientro è posticipato a lunedì 23 febbraio. In Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Trentino, invece, la ripresa è prevista per giovedì 19 febbraio.
La situazione di Bolzano è particolarmente rilevante non solo per l’estensione della pausa, ma anche perché la città è un importante centro culturale e commerciale situato in una posizione strategica tra le Dolomiti e le vie di comunicazione tra Adriatico, Baviera e Grigioni. La città è rinomata per la sua ricca storia, i numerosi castelli e residenze nobiliari, e per la vivace offerta culturale e sportiva, che durante la “Settimana dello Sport” vede un coinvolgimento particolare delle scuole e della comunità.
Il significato culturale e storico del Carnevale in Italia
Il Carnevale è una festa con radici millenarie, che affonda le sue origini nelle celebrazioni pagane come i Saturnali romani e le Dionisie greche, momenti in cui le norme sociali venivano temporaneamente sovvertite. In Italia, questa tradizione è stata arricchita da elementi religiosi e culturali e si esprime oggi attraverso sfilate di maschere, carri allegorici, veglioni e dolci tipici come frittelle e chiacchiere.
Le date ufficiali del Carnevale 2026 da ricordare sono il 12 febbraio (Giovedì Grasso), il 15 febbraio (Domenica di Carnevale), il 17 febbraio (Martedì Grasso) e il 18 febbraio (Mercoledì delle Ceneri), data che segna l’inizio della Quaresima. La festività, pur non essendo riconosciuta come giorno festivo nazionale, è ampiamente celebrata e tradizionalmente segna una pausa nelle attività scolastiche.
A Bolzano, la lunga pausa scolastica permetterà inoltre di vivere appieno le iniziative legate alla “Settimana dello Sport”, un momento importante per valorizzare l’attività fisica e il benessere tra i giovani. Gli studenti e le famiglie sono invitati a consultare le comunicazioni ufficiali delle rispettive scuole per eventuali variazioni nel calendario, tenendo sempre presente che il ritorno in aula è previsto dopo il 18 febbraio nella maggior parte delle regioni, salvo specifiche eccezioni.








