Economia

Assegno unico per i figli over 18: la guida completa, i requisiti e gli importi che riceverai

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L'assegno unico per i maggiorenni - lascuolafanotizia.it

L’assegno unico spetta anche per i figli maggiorenni, ma solo se ci sono delle specifiche condizioni. Ecco quali.

In realtà, questa agevolazione è destinata alle famiglie che hanno figli fino ai 21 anni d’età e può essere richiesta anche dagli stessi figli maggiorenni. Si tratta di un modo, pensato dal Governo, di agevolare i nuclei familiari nel sostentamento della prole, dagli ultimi mesi di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età del figlio o della figlia, anche se i genitori devono prestare attenzione a dei dettagli.

Come funziona l’assegno unico per i figli maggiorenni

Si tratta di una prestazione INPS finalizzata a sostenere la genitorialità e che viene riconosciuta, dal 2021, anche alle famiglie con figli che ne fanno richiesta. Non sono invece previsti limiti di età in caso di figli con disabilità. Nel momento in cui i figli compiono diciotto anni, la domanda dell’assegno unico viene temporaneamente sospesa dall’INPS e messa nello stato “in evidenza al cittadino”.

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L’assegno unico per i maggiorenni – lascuolafanotizia.it

Ciò vuol dire che l’interessato deve aggiungere delle informazioni necessarie per continuare a ricevere l’assegno, che viene erogato ai figli maggiorenni solo nel momento in cui vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • frequentano l’università o corsi di formazione scolastica o professionale;
  • svolgono un tirocinio o attività lavorativa per un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • sono disoccupati e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgono il servizio civile universale.

In caso di figli con disabilità, si continuerà invece a ricevere l’assegno normalmente. La domanda per l’assegno unico può essere trasmessa da uno dei due genitori che esercita la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio, e può essere inviata da un tutore o dagli stessi figli appena compiono la maggiore età. Se la domanda viene però presentata direttamente dal figlio, l’IBAN su cui si riceve la prestazione deve essere intestato o cointestato a lui. Per i primi due mesi del 2026, l’assegno sarà pagato secondo i valori del 2025, in attesa dell’aggiornamento dell’ISEE al nuovo anno. Chi invia la nuova DSU entro il 28 febbraio riceverà invece i nuovi importi aggiornati e il conguaglio con gli arretrati di gennaio e febbraio.

Nel 2026, il valore minimo spettante sale quindi da 57,50 a 58,30 euro, mentre l’importo massimo passa a 203,81 euro. Per gli importi relativi ai figli maggiorenni, occorre invece fare riferimento alle apposite tabelle INPS. Nel 2025 l’importo per un figlio cambia da un massimo di 97,7 euro e un minimo di 57,5 euro. Al momento si attende la pubblicazione, da parte dell’INPS, dei valori aggiornati al 2026 che saranno comunque erogati dal mese di marzo.

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