Per il 2026 è previsto un bonus da 2000 euro per i dipendenti, al fine di aiutarli con il pagamento delle bollette. Ecco di cosa si tratta.
La Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto delle regole che danno la possibilità alle aziende di erogare ai propri dipendenti un rimborso delle spese sostenute per le utenze di luce e gas, che va direttamente in busta paga. La soglia massima è di 2000 euro per i dipendenti con figli a carico, ma il contributo tocca i 1000 euro per coloro che non hanno prole.
Come funziona il Bonus bollette dipendenti 2026
Per questo 2026 è quindi stata modificata la struttura dei fringe benefit ed è stato introdotto un bonus bollette specifico per i dipendenti, che non è però l’agevolazione gestita da ARERA e che è a prescindere erogabile a discrezione del datore di lavoro, nel rispetto delle regole generali previste dall’articolo 51, comma 3 del TUIR. L’importo massimo erogabile dai datori di lavori è pari a 1000 euro per la generalità dei lavoratori dipendenti e 2000 euro per coloro che hanno figli a carico, compresi i nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi, affiliati o affidati.

Nuovo bonus da 2000 euro – lascuolafanotizia.it
Ci sono però due requisiti da rispettare:
- i lavoratori devono avere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro;
- per i figli fino a 24 anni, il limite di reddito è pari a 4000 euro.
Le aziende possono inoltre decidere di erogare il Bonus direttamente nella busta paga dei dipendenti a copertura dei costi delle bollette, inclusi beni e servizi entro i limiti complessivi. Il limite massimo per il quale è possibile beneficiare di questa agevolaziona, che prevede anche l’esclusione dalla determinazione della base imponibile ai fini IRPEF, deve essere considerato cumulativamente per la generalità dei fringe benefit riconosciuti durante l’anno. Dopo aver superato la soglia di 1000 o 2000 euro, l’intera cifra sconta le regole ordinarie di tassazione ed è totalmente imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
Non essendoci modifiche ai fringe benefit, anche per questo bonus sono applicabili le regole di prassi che sono state diffuse negli scorsi anni dall’Agenzia delle Entrate. La circolare n. 23/2023 ha inoltre chiarito che l’esclusione dalla base imponibile IRPEF riguarda le utenze domestiche relative agli immobili ad uso abitativo posseduti dal dipendente, dal coniuge oppure dai suoi familiari, a prescindere che loro abbiano la residenza o il domicilio in quell’appartamento e a condizione che essi sostengano le relative spese.
A rientrare sono anche le utenze domestiche intestate al condominio, incluse quelle idriche o di riscaldamento, divise tra i condomini e in relazione alla quota rimasta a carico del lavoratore.








