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Tre operai morti sul lavoro in poche ore: incidenti tra gru, impalcature e mezzi

Tre operai morti sul lavoro in poche ore: incidenti tra gru, impalcature e mezzi
Tre operai morti sul lavoro in poche ore: incidenti tra gru, impalcature e mezzi

Un drammatico bilancio segna l’inizio dell’anno nel settore dell’edilizia in Italia, con tre operai deceduti a poche ore l’uno dall’altro in incidenti sul lavoro avvenuti in diverse regioni. Le tragedie si sono consumate tra Milano, Napoli e Bari, confermando la persistente emergenza sicurezza nei cantieri italiani, nonostante le normative sempre più rigorose e i controlli intensificati da parte degli enti competenti.

Nel capoluogo lombardo, un operaio di 42 anni è stato schiacciato da una gru mentre stava svolgendo operazioni di sollevamento materiali in un grande cantiere edile nel quartiere Porta Nuova. Secondo le prime ricostruzioni, la macchina avrebbe ceduto improvvisamente sotto il peso, travolgendo il lavoratore che non ha avuto scampo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le autorità hanno disposto accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e la manutenzione delle attrezzature.

Caduta da impalcatura a Napoli: perde la vita un giovane operaio

A Napoli, un giovane operaio di 28 anni è morto dopo essere precipitato da un’impalcatura mentre stava effettuando lavori di ristrutturazione su un edificio storico nel centro città. L’incidente si è verificato nel pomeriggio e, nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, il trauma riportato è risultato fatale. L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro nei cantieri urbani e sulla necessità di garantire una formazione adeguata e dispositivi di protezione individuale aggiornati per tutti gli operatori.

Infine, a Bari un altro operaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro mentre operava in un cantiere per la costruzione di un complesso residenziale. L’uomo è stato travolto da un mezzo meccanico durante le manovre di carico e scarico dei materiali. Anche in questo caso, le forze dell’ordine stanno effettuando indagini approfondite per stabilire le cause esatte dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Questi tragici eventi mettono in luce come la sicurezza nei cantieri italiani resti una questione critica, nonostante gli sforzi di prevenzione e controllo delle istituzioni. Secondo gli ultimi dati aggiornati dall’INAIL, nel 2025 si è registrato un lieve aumento degli infortuni mortali sul lavoro, con un’incidenza particolarmente rilevante nel settore delle costruzioni. Le associazioni sindacali continuano a chiedere interventi più incisivi, compresi maggiori investimenti nella formazione professionale e un controllo più stringente sull’applicazione delle norme di sicurezza.

Le autorità competenti hanno annunciato che intensificheranno i controlli nei cantieri e promuoveranno campagne di sensibilizzazione per evitare il ripetersi di simili tragedie. Nel frattempo, il dolore per la perdita di queste vite umane rappresenta un monito urgente per tutto il comparto edilizio e per il sistema di prevenzione nazionale.

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